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Scuole dal 14 settembre, a quali condizioni?

La campanella quest’anno suonerà il 14 settembre. Ma dobbiamo fare i conti con i numeri in risalita per il Covid.

Forse sono state date priorità a questioni per cui la scuola è passata in secondo piano. Il problema questa estate era avere i locali e le discoteche aperte! Capisco i lavoratori del settore duramente colpiti, ma come tanti tanti tanti altri.

Questi mesi estivi dovevano essere ancora più contenuti, e devo dire che gli italiani mi hanno stupito in positivo, rispettando abbastanza bene le regole.

Poi era fisiologica una risalita dei casi con le aperture e la fine della quarantena. Quindi che si può fare? Nulla. Solo convivere con la situazione. Altrimenti aziende, attività e scuole andrebbero al tracollo.

Quindi per la scuola si prevede l’uso della mascherina per bambini sopra i 6 anni anche nel banco dove non è possibile il distanziamento di un metro. Lo ha ribadito il Cts, e la stessa Ministra. “Siamo l’unico Paese europeo a lavorare sul distanziamento – ha detto Azzolina -. E continueremo a farlo finché non avremo trovato il 100% degli spazi necessari. Gli altri si accontentano della mascherina. L’Italia no. Perché non dobbiamo lavorare solo per settembre, ma prepararci a un anno scolastico molto impegnativo. Le scuole non devono richiudere. Inizialmente la protezione sarà un sacrificio importante, ma necessario. Dove il distanziamento c’è, la mascherina si può abbassare, seduti al banco”. L’obbligo della mascherina resta dunque per i docenti e per gli alunni dai sei anni in su.

Questa decisione vede contrari tanti presidi, ministri e consiglieri regionali, con i quali concordo. Dato che è già difficile gestire bambini e ragazzi nella normalità, figuriamoci con 6/8 ore di mascherina.

Obbligo della mascherina in classe, quando vedi ad oggi nuvole di bambini e ragazzi tutti insieme nei parchi, a passeggio per la città abbracciarsi, ridere e scherzare senza nessuna protezione. Mi sembra un bel controsenso!!!

Purtroppo è una situazione difficile e nuova da affrontare, e ci troviamo in un Paese in cui l’ambiente scuola è sempre il più colpito, da tagli e inadeguatezze governative. Soprattutto in ambito pubblico.

La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo.
(Malcom X)

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