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Possibile riapertura asili e materne a giugno

Una riapertura degli asili per la fase 2, sembra possibile dopo che ieri il premier Conte ha dichiarato:“Il governo intende dedicare alle famiglie lo spazio che meritano nei prossimi provvedimenti. Sarà cruciale preparare e sostenere progetti territoriali, tutelando anche il diritto al gioco, all’attività motoria, senza compromettere le norme di distanziamento sociale. Condivido l’urgenza di ripensare gli spazi educativi in forma dilatata. Specifica attenzione dovrà essere dedicata al tema della disabilità, anche dal punto di vista economico. “Occorrerà valutare la possibile riapertura, in modalità sperimentale, di nidi e scuole dell’infanzia, oltre ai centri estivi e ad altre attività ludiche ed educative destinate a nostri bambini”.

Si pensa di riaprire gli asili seguendo determinate procedure: gruppi di bambini da 3 a 6 con lo stesso educatore che terrà sempre la mascherina. Si sfrutteranno maggiormente gli spazi esterni, cortili, giardini.

Si entrerà a turni e scaglionati, con misurazione della temperatura e disinfezione delle mani.

Le strutture private, le maggiormente colpite in questi mesi di chiusura, vorrebbero riaprire prima possibile per poter sopravvivere ma sempre in assoluta sicurezza. Si cercherà di seguire il modello danese e norvegese, Paesi che hanno già riaperto le scuole.

Da genitore ho paura ovviamente dei contagi, ma fa molto male alla salute togliere i bambini alla loro socialità, al ritrovo con i loro coetanei e alla clausura esclusiva nell’ambiente casalingo.

Ho letto dei modelli nei Paesi scandinavi che hanno adottato nel riaprire le strutture e li ammiro tantissimo.

-Gruppi di 3 bambini

-quasi tutto il tempo all’aperto (che ritengo sia la chiave per poter approcciare piano piano alla vita più normale possibile)

-giochi lavabili

-non si porta nulla da casa

Questa fase 2 sarà ancora più difficile, perchè è nella nostra natura sentirsi più liberi, ma dobbiamo cambiare il nostro stile di vita, pensare un attimo prima di compiere quelle azioni che ci sembrano banali, come lavarsi le mani prima di offrire un bicchiere o rilavarsele dopo aver fatto qualche altra azione. Sarà complesso e stressante ma l’unica strada prima dell’arrivo di un vaccino.

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