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Mamme lavoratrici, eroine contemporanee sull’orlo di una crisi di nervi

Oggi mi occupo di quella fetta di mamme, sempre più numerose, le mamme che lavorano anche fuori di casa. Sottolineo “fuori di casa” perchè chi fa la mamma ed è casalinga non significa lavori meno di un’altra. Anzi…

Ho raccolto alcune testimonianze di mamme lavoratrici, con diverse condizioni famigliari.

Oltre che chiedere sull’organizzazione tra casa, famiglia e lavoro a livello pratico ho chiesto come è stato il rientro a lavoro dopo la maternità.

Per fortuna tutte quelle con cui ho parlato non ha avuto penalizzazioni sul luogo di lavoro, soltanto una qualche problemino ma risolto nelle prime settimane.

La mia domanda è stata:”Quale sensazione avete provato nel rientrare a lavoro dopo la maternità?”

La prima mamma con ruolo di livello in un’azienda era demoralizzata, dovuto al fatto di non dormire la notte per il piccolo. Quindi stanchezza e pressione sul luogo di lavoro l’hanno da subito buttata giù.

La seconda con un ruolo medio alto era più pronta a rientrare psicologicamente. E doveva fare tutto da sola con il marito, non avendo nonni disponibili e vicino casa. Devo dire un buon lavoro di squadra con il compagno.

La terza, completamente esausta. La parola che ha usato è stata proprio questa. Aveva trascorso con difficoltà il post partum a livello psicologico e il rientro al lavoro non l’ha aiutata, anzi.

La quarta mamma lavora nel settore commerciale, non c’è mai in pratica. Con orari assurdi per conciliare lavoro e famiglia. Un’unica parola, espatriare. Sì, è talmente in difficoltà da desiderare di mollare il Paese per un discorso di non supporto da parte delle aziende e dei datori di lavoro.

La quinta mamma, è dovuta rientrare perchè le hanno “sottolineato” che aveva preso il massimo di congedo e non “potevano più tenerle il posto”. Allora pur di non rimanere senza lavoro e grazie alla presenza della nonna è riuscita a rientrare concordando 2 giorni full time e 3 part time, per poter seguire il suo bambino che ha dei problemi un po’ particolari.

Ne ho ascoltate tantissime di testimonianze e ne ho vissute da parenti e amici intorno a me. 

Il discorso torna sempre sullo stesso punto. La stanchezza. Lo stare dietro a tutto comporta alti livelli di stress, per questo ho sentite tante le mamme che hanno rinunciato al posto di lavoro, o ci hanno pensato almeno una volta oppure ancora costrette a  reinventarsi nuovamente.

 

E voi come la pensate? Come è stata la vostra esperienza?

 

 

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