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Tablet e smartphone per i bambini: come comportarsi?

E’ di giugno 2018 la raccomandazione della Società Italiana Pediatria (SIP) in materia di uso degli smartphone e tablet nei primi anni di vita dei bambini. Ma alzi la mano la mamma che non abbia mai dato uno di questi oggetti tecnologici ai piccoli di casa in qualche momento nella giornata.

Cosa dice la SIP?

“Il dato più eclatante arriva dagli Stati Uniti: il 92% dei bambini inizia a usarli già nel primo anno di vita e all’età di due anni li utilizza giornalmente*. In Italia 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori. E mamma e papa’ sono troppo spesso permissivi: il 30% dei genitori usa lo smartphone per distrarli o calmarli già durante il primo anno di vita, il 70% al secondo anno.

I dati sono veramente inquietanti, non che io sia completamente contraria ma sto vivendo questa situazione da qualche settimana. Mio figlio, fra poco un anno e mezzo,  è veramente troppo attratto al cellulare e dal guardare i video, soprattutto su Youtube. Cerco perciò ad oggi di limitarne l’uso a qualche minuto durante la giornata massimo 10-20 minuti in totale, o nei casi di “emergenza”

Quali sono i casi di emergenza in cui usare gli smartphone?

Sempre la SIP dichiara:”No a smartphone e tablet prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire. Limitare l’uso a massimo 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e al massimo 2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni. Il documento dei pediatri sconsiglia inoltre programmi con contenuti violenti e soprattutto l’uso di telefonini e tablet per calmare o distrarre i bambini. No al cellulare “pacificatore”. Si, invece, all’utilizzazione di applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori”.

Ebbene alla fine si usa gran parte delle volte come “pacificatore” e appunto nelle emergenze di cui accennavo prima. Poichè la stanchezza può prendere il sopravvento su genitori stanchi e sempre impegnati, è facile cadere nella “comodità” del cellulare per “farli stare buoni”.

Secondo me come ogni cosa non va demonizzata e va usata con criterio. Ci sono tantissimi giochi e attività che invece possono aiutare i bambini ad imparare cose nuove. Se negli anni passati si leggeva sul cartaceo oggi chi non legge su un kindle? Sempre però è importante ricordare un uso consapevole e intelligente degli apparecchi elettronici.

Cosa dice il documento stilato dalla SIP?

Rischi e opportunità:

  • Apprendimento I media device ostacolano o favoriscono l’apprendimento? Secondo studi recenti, l’uso dei touchscreen potrebbe interferire con lo sviluppo cognitivo dei bambini, perché questi hanno bisogno di un’esperienza diretta e concreta con gli oggetti in modo da affinare il pensiero e la capacità di risolvere i problemi. Il bambino di età inferiore ai 3 anni può apprendere nuove parole attraverso video solo se è presente un genitore che aggiunge altre informazioni durante lo svolgimento delle varie sequenze. L’uso di applicazioni educative ben fatte promuove l’apprendimento nei bambini in età prescolare e nei primi anni di delle elementari. Sfortunatamente la maggior parte delle applicazioni non è strutturata per un’interazione a due (bambino- genitore).
  • Sviluppo Una elevata quantità di tempo speso davanti allo schermo è correlata a scarso profitto in matematica, a bassi livelli di attenzione e anche a minori relazioni sociali con i coetanei. Le app per disegnare potrebbero giocare un ruolo positivo nello sviluppo dei bambini e possono essere utilizzate in aggiunta ai tradizionali colori e gessetti in quanto sono sicuri e facili da usare. L’uso dei media device da parte dei bambini può avere effetti positivi solo se ci sono i giusti contenuti e la presenza del genitore.
  • Benessere generale L’utilizzo di strumenti elettronici durante l’infanzia per più di 2 ore al giorno è associato ad un aumento del peso corporeo e a problemi comportamentali. Alcune evidenze suggeriscono inoltre che esiste una correlazione tra utilizzo di tablet, cefalea e dolore muscolare (soprattutto a collo e spalle) dovuto alla inappropriata postura.
  • Sonno L’uso dei dispositivi multimediali può interferire con la qualità del sonno attraverso le sollecitazioni causate sia da alcuni contenuti stimolanti sia dall’esposizione alla luce dello schermo che può interferire con il ritmo circadiano quando l’esposizione avviene la sera. Uno studio recente conclude che i bambini di età compresa tra 1 e 4 anni che hanno la televisione in camera hanno una peggiore qualità del sonno, più paura del buio, incubi e dialoghi nel sonno.
  • Vista L’esposizione a tablet e smartphone può interferire anche con la vista. L’uso continuo dello smartphone può causare il disturbo di secchezza oculare. Pertanto, il bambino può avvertire una sensazione di corpo estraneo nell’occhio e/o bruciore oculare, una sintomatologia del tutto sovrapponibile a quella dell’occhio secco. Per di più gli smartphone sono utilizzati ad una distanza ravvicinata a causa del loro piccolo schermo led, inducendo quindi fatica oculare, abbagliamento e irritazione. L’eccessivo uso degli smartphone a breve distanza può influenzare lo sviluppo di una condizione chiamata “esotropia acquisita concomitante”. Ovvero può causare una tipologia di strabismo che si verifica quando appare una forma di diplopia che coinvolge dapprima solo la visione lontana e poi anche quella ravvicinata.
  • Udito La precoce e prolungata esposizione a intensi livelli di rumore senza periodi di interruzione per le orecchie può portare a una alterata percezione dei suoni, con possibili interferenze nello sviluppo del linguaggio, nella socializzazione, nella comunicazione e nell’ interazione con gli altri bambini.

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2 comments

Munera 13 Novembre 2018 at 18:55

Bel

articolo complimenti, mi hai aiutato tantissimo.
Devo dire che è scritto molto correttamente. Era già
da un po di giorni che leggevo il tuo blog e questo è il mio primo commento!
Ciao 🙂

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admin 27 Novembre 2018 at 15:50

Grazie mille veramente!

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