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Il mistero delle graduatorie degli asili comunali

Ho potuto confrontarmi con tante mamme riguardo gli asili comunali della mia città.

Entrare in un asilo comunale per una famiglia è come giocare al superenalotto. Le graduatorie sono un mistero irrisolvibile, non si riesce a capire fino in fondo perchè si viene scelti per quei miseri posti disponibili.

Dico miseri posti perchè ce ne sono davvero pochi. Ho sentito e letto anche su forum online che alcune mamme hanno fatto richiesta per il nido comunale quando ancora era in attesa. Mi pare follia pura.

Cerco ora di elencare i principali requisiti di una graduatoria, che comunque può cambiare da Regione a Regione, ma un punto rimane sempre costante: un genitore single ha più possibilità.

  • genitore single
  • genitori entrambi lavoratori
  • famiglie con figlio o genitore disabile
  • famiglie con situazioni difficili o precarie
  • calcolo Isee (per indicare a quale fascia di retta)

Ma sono elementi che possono variare anche a seconda dei furbetti che presentando la domanda dichiarano cose non vere. Dobbiamo pensare a chi ha un lavoro in nero e quindi per il Comune non risulta, a chi dichiara residenza in un posto e invece vive in un altro. Insomma si cercano escamotage pur di accaparrarsi un posto al comunale.

Per questo più del 50% delle famiglie rinuncia all’asilo comunale cercando aiuti come i nonni se possibile, baby sitter o gli asili privati ma sappiamo quanto possano essere costosi per una famiglia.

Un asilo privato è vero ha dei costi importanti, ma vi faccio un semplice esempio nel mio paese. Se avessero preso mio figlio sarei stata inserita nella fascia più alta, ovvero 480 euro mensili. 

Ho fatto una ricerca di asili privati e ce ne sono alcuni con cifre addirittura più basse.

La ricerca dell’asilo o della scuola per i nostri figli quindi è in primis una lotta a chi arriva prima ma ricordiamoci sempre che la scelta che andremo a fare ricadrà per sempre su di loro, sulla loro formazione personale e didattica.

 

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