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Depressione post partum e psicosi i cattivi amici delle neomamme

Perché ogni mamma deve sapere che la psicosi post partum e la depressione post partum  non sono la stessa cosa.

Oggi sempre di più le donne  parlano dei loro problemi e delle loro battaglie riguardanti la depressione post-partum. Anche al cinema vedremo questo delicato argomento nel film Tully con Charlize Theron dal prossimo 28 giugno. Un ritratto reale ed onesto sulla lotta contro la psicosi post partum. Una rara condizione che colpisce una o due donne su 1.000, secondo il Centro per la salute delle donne del Massachusetts General Hospital, ed è nettamente diversa dalla depressione postpartum.

 

In che modo differiscono?

La depressione postpartum non è certamente da prendere alla leggera, ma la psicosi postpartum è ancora più grave. Molti psicologi ritengono che la psicosi postpartum potrebbe essere un episodio post-parto del disturbo bipolare, anche su donne a cui non è mai stato diagnosticato, ecco che com inciano a vivererlo profondamente. La psicosi postpartum spesso comporta comportamenti maniacali, caratterizzati da alti momenti seguiti da bassi estremi e depressione grave. La mamma che ne soffre ha continui pensieri ossessivi. Anche con la depressione postpartum spesso si possono provare pensieri o sentimenti negativi, a volte anche il rifiuto del figlio, ma  la psicosi postpartum porta questo fenomeno ad un ulteriore passo in avanti; molte donne arrivano a sentire che la “cosa giusta da fare” è danneggiare se stesse o il proprio bambino. Questi pensieri possono trasformarsi in allucinazioni o ossessioni. Molte donne  sentono addirittura voci nella loro testa.

La psicosi postpartum è estremamente grave e piuttosto rara, ma con 1-2 casi su 1.000 donne che la vivono, potrebbe essere più frequente di quanto si possa pensare. Se proprio tu stessa o una persona cara state sperimentando sintomi o pensieri come questi, è importante ricevere immediatamente assistenza. Allo stesso modo, anche le donne con depressione post-partum non psicotica necessitano di cure e trattamenti.  Nel caso di entrambi questi disturbi, sono necessari aiuti per le neo mamme e i loro bambini.Ovviamente sto parlando di situazioni piuttosto gravi, nel caso in cui si presenta una depressione più leggera è comune più di quanto si pensi. Nel mio caso ho pianto spesso e capita ancora a distanza di un anno dal parto. Quindi in generale in mio consiglio è quello di non rimanere sole i primissimi giorni di vita del bimbo, bisogna sfogarsi e parlare sempre con la propria mamma, compagno, zia o amica che possono supportarti ogni giorno.

 

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